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Musikàmera

venerdì 18 gennnaio 2019 | h 20
sabato 19 gennaio 2019 | h 20

Inaugurazione Stagione 2019 - Sonig Tchakerian

Teatro La Fenice | Sale Apollinee

venerdì 18 gennnaio 2019 | h 20
sabato 19 gennaio 2019 | h 20

Inaugurazione Stagione 2019 - Sonig Tchakerian

Teatro La Fenice | Sale Apollinee

Interpreti

Sonig Tchakerian violino

Programma

Aram Kachaturian
Sonata monologo

Padre Komitas
Andunì - Krunk

Niccolò Paganini
Capricci op. 1 nn. 2, 13, 20, 16

Johann Sebastian Bach
Partita in re minore BWV 1004

Vendita biglietti dall'8 gennaio 2019

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Informazioni

Biglietti numerati

  • Intero: € 25

  • Ridotto: € 15 (over 65, abbonati Teatro La Fenice)

  • Ridotto: €10 (under 30)

Il concerto sarà preceduto da una breve introduzione

Sonig, violinista di origine armena, vive l’infanzia ad Aleppo, dove inizia a suonare il violino con il padre, appassionato musicista. Trasferita in Italia, studia con grandi maestri diversissimi tra loro come Guglielmo, Accardo, Gulli e Milstein.


Premiata al Paganini di Genova, all'ARD di Monaco di Baviera e al Gui di Firenze, tiene recital per importanti società di concerti e, come solista, ha suonato con la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Verdi di Milano, le orchestre del San Carlo di Napoli e dell'Arena di Verona, i Solisti Veneti, l'Orchestra di Padova e del Veneto. Ha collaborato con direttori quali Piero Bellugi, Daniele Gatti, Antonio Janigro, Daniel Oren, Claudio Scimone, Emil Tchakarov.


La sua discografia comprende l'integrale delle Sonate e Partite per violino solo di J. S. Bach (Decca 2013), le Sonate 0p. 23, 24 e 47 “Kreutzer” di Beethoven, inserite da Deutsche Grammophon nella Beethoven Collection (2010), il Concerto di Barber e la Serenata di Bernstein (Amadeus, 2006), l'integrale dei concerti di Haydn (Arts, 2001), il Concerto n. 5 di Vieuxtemps e il Rondò capriccioso di Saint-Saëns (Audiophile Sound, 1997), l'integrale per violino e pianoforte di Ravel (AS disc, 1991), l'integrale dei trii di Beethoven, Schumann e Schubert con il Trio Italiano.
Più volte ha eseguito dal vivo l'integrale dei Capricci di Paganini, registrati anche in cd nel 2003 per Arts.
L’ultima avventura discografica va oltre il confine del jazz con la realizzazione del nuovo cd Decca dedicato alle Stagioni di Vivaldi 'Seasons and Mid Seasons' con il sassofonista Pietro Tonolo e l’Orchestra di Padova e del Veneto.


Alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, festival che si svolge nel celebre teatro palladiano e che è regolarmente trasmesso da RAI Radiotre, è responsabile del progetto artistico della musica da camera e crea esperienze intense e coraggiose con musica “classica”, danza, elettronica, jazz, poesia, prosa, testi sacri e prime esecuzioni.


Hanno scritto di lei: l'interprete che "ha il fascino soggiogante, il carismatico rigore morale e la potente bellezza d'una capacità tutta sua d'affondare il fraseggio" "violinista che all'esibizione virtuosistica aggiunge l'anima", "possesses an alluring cantabile which works wonders", che con "la cavata imperiosa e misurata" assieme a Martha Argerich" scolpisce la Sonata di Schumann come un capolavoro romantico sofferto e commovente", che ''trasmette sentimento, inzuppando il timbro in un bicchiere colmo di stati emotivi'', che con un “suono vivo... nella doppia veste di solista e direttore, non si risparmia nella ricerca di colpi d'arco particolari”. 
Hanno composto per lei Ambrosini, Boccadoro, Campogrande, Dall'Ongaro, Mosca, Perocco, Sollima.
Luis Bacalov le ha recentemente dedicato una sua versione per violino e archi delle Stagioni di Piazzolla.


Vive un'inquieta voglia di cercare oltre ed esplorare esperienze nuove tra incontri con il jazz, performance di Bach a confronto con le sacre pagine di Anselmo d'Aosta o a colloquio con Dante, viaggi di concerti e incontri alla riscoperta delle origini armene.
Radici e futuro, per lei due realtà da non tradire.


Docente di violino nell'ambito dei corsi di Alto Perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, da sempre si dedica con passione e affetto all’insegnamento del violino.


Suona un magnifico G. Gagliano (Napoli 1760).

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